martedì 17 novembre 2009

Il 5 dicembre 2009 la Rete scende in piazza: costruiamo insieme il No Berlusconi Day

Nella convinzione che la democrazia si fondi su tre momenti fondamentali – la proposizione, il dibattito e la decisione – crediamo sia indispensabile disporre di metodi e strumenti che consentano di partecipare collettivamente alla costruzione della Manifestazione del 5 dicembre per chiedere le dimissioni di Berlusconi.

A questo scopo, il Coordinamento Iniziative dei gruppi antiberlusconiani di Facebook mette a disposizione, sul sito http://www.berlusconisidimetta.org, aree di proposizione, discussione e votazione per definire insieme i temi e le forme della protesta e, sulla base di quanto democraticamente deciso, dare il nostro contributo all'organizzazione della manifestazione.


mercoledì 14 ottobre 2009

Buon giorno!

La sveglia suona alle 6, ma non mi alzo.
Non riesco a toglermi di dosso la stanchezza non ancora smaltita .
Così rimango nel caldo rassicurante della coperta, semisveglia. So di avere ancora un pochino di tempo, ancora non è scattata l’ora - 6.20 - oltre la quale devo essere in piedi.
Non mi va, non mi sento, ma è sicuro che devo...
Devo. Altrimenti i miei figli fanno tardi a scuola. Cavolo se devo!
Ho fatto pure un bel sogno. Non mi ricordo più cosa esattamente ho sognato, ma mi è rimasta nel cuore la sensazione di sicurezza e serenità scaturite da quelle immagini ormai annebbiate.
Non vorrei staccarmene.
Non sento più così spesso quella sensazione nella vita reale - sapere che va tutto bene e che domani sarà migliore di oggi o nel peggiore dei casi uguale.
Eppure ci provo a rivolgere lo sguardo al futuro cacciando via i fantasmi passati e presenti, le difficoltà personali, i guai globali e nazionali.
Ce la metto tutta. Lo so che “la macchina va dove si volge lo sguardo”. Perciò guardo avanti richiamando la sensazione di serenità anche forzata quando di sereno c’è ben poco.
Come si fà ad essere fiduciosi quando vedi il fututro dei tuoi figli in mano non a dei leader ma a traffichini di bassa lega? Di gente infame che non sa cos’è il pudore...vabbè, questo è Battiato....
Eppure....come si fa a NON essere fiduciosi quando si tratta dell’unica cosa veramente preziosa che abbiamo - la nostra esistenza? Come si fa a permettere che qualcun’altro tracci il disegno senza che noi diciamo la nostra in merito??
Guardo la sveglia.
E’ ora.
Sono le 6.19
Per tutti noi.

sabato 3 ottobre 2009

Qui nun se stamo a regola'

Forse nun se semo capiti.
Pijate, fate, firmate, ve assentate, lassate dichiarazioni, fate 'e leggi pe' amici vostri e quanno se tratta de pazienta', de capi' de stringne' 'a cinta, me guardate a me.
Io nun ve conosco a tutti. Siete tarmente tanti e tarmente bravi a nasconnese e scaricasse le colpe.
Però me pare che ce sta 'na cosa che nun v'entra 'n testa.'Na regola tanto semplice che io e tanta artra ggente se semo 'mparati:
NUN TE ALLARGA'!Specialmente se sei in torto.
E in torto ce siete. Nun sapete far quadra' i conti, fate affari co' li zozzoni, manco ce annate in parlamento e poi nun ve se po manco critica'. Io, se faccio male er lavoro mio, me cacciano. E pensa' che nun se fa male nessuno. Voi, c'avete sempre 'na scusa pronta. Intanto 'a ggente more o finisce pe' strada. No'o so si ve state a rende' conto...
Ve dovete da da' 'na regolata.

E se nun avete capito manco questa, permettete che prima me preoccupo, e poi me incazzo.
Vor di' che era mejo se su quelle poltrone ce mannavo Mario er fruttarolo. Almeno sa fa' li conti, capisce quanno abbisogna leva' 'e mele marce da le ceste, vigila che le casse che scarica er contadino so' giuste de peso e se non è lo manna affanculo. Perchè sa che se pò campa' solo se nun se pijamo per culo. Potrebbe pure manomette' 'a bilancia, ma non lo fa. Perché tutte le magagne c'hanno la vita corta e lui ce vole sta' a lungo dietro ar bancone suo, vole guarda' la gente 'n faccia.. A voi forse nun ve ne frega gnente, tanto ,pensate, chi ve po' controlla' e che nun ve conosco a tutti, siete tarmente tanti che ve siete costruiti 'n artro monno. Più bello de quello mio e de Mario.Per questo nun ve state più a regola'.

Saranno du-tre-quattro-cinque giorni fa che stavo a legge un giornale novo.
Leggo de ferrovie, dei centri pe' immigrati,de veleni, de case comprate e rivennute, de li sordi che devono da entra' e quelli che devono da usci' ma nun se sa 'ndo vanno. So affari? No, è la vita mia che ve state a sparti' e de li regazzini mia.
Se nun v'è chiaro questo, levateve da lì. Ce sta la ggente onesta, oculata e de cervello fino (ma non pe' fa' i cazzi propri) e che 'ste cose semplici le capisce.
Sto paese nostro nun è mica 'na bisca.
Lo dico pe' voi, così ve potete guarda' allo specchio. Come Mario, quell'amico mio, che ha più riguardo pe' 'e casse de frutta che voi pe' la vita di chi v'ha votati.

venerdì 31 luglio 2009

Lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano




Da postare, per chi la condivide, all'indirizzohttps://servizi.quirinale.it/webmail/


Illustre Signor Presidente,

presto verrà riproposto alla Sua firma, per la promulgazione, il disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche. A nome anche di numerosi altri cittadini, La prego vivamente di non firmarlo.

Tale disegno di legge, se dovesse entrare in vigore, limiterebbe in modo grave ed irreparabile le possibilità di indagine della magistratura inquirente, in contrasto con l’obbligo di esercitare l’azione penale, sancito dall’art. 112 della Costituzione. Detto obbligo, infatti, non significa solamente che il Pubblico ministero deve attivarsi di fronte ad una notizia di reato, ma significa anche che egli deve poter disporre di tutti gli strumenti processuali necessari per perseguire i delitti in modo efficace.

Né basta replicare - come sostengono i fautori del disegno di legge - che per i delitti di criminalità organizzata la nuova legge non pone limiti, e quindi non giustifica l’allarme. Ciò per intanto non è esatto, poiché i limiti di durata delle intercettazioni operano anche per quei reati. Ma soprattutto non si considera che non esistono solamente quei pur gravi delitti e che, in moltissimi casi, si riesce a scoprire quei gravi delitti, proprio grazie ad indagini, iniziate per reati molto meno gravi.

Noi cittadini siamo attenti e sensibili anche ai reati dei soggetti che rivestono delle pubbliche responsabilità: amministratori, uomini politici, operatori economici e finanziari, e in genere tutto quel ceto che si conviene di riassumere nell’immagine dei “colletti bianchi”.

Nei confronti di costoro la legge è davvero inaccettabile. Non soltanto essa riduce irragionevolmente (e il cànone della irragionevolezza è stato varie volte adottato dalla Corte Costituzionale per sancire l’illegittimità di molte leggi) le possibilità di indagine della magistratura; ma annulla per un tempo lunghissimo la possibilità di informare e di essere informati intorno a possibili comportamenti illeciti di tutti quegli individui. In tal modo ne soffre gravemente sia la libertà di stampa, sia la possibilità dei cittadini di conoscere la vita e la condotta di persone alle quali può andare il nostro voto. A causa di questo lungo silenzio-stampa noi potremmo trovarci ad accordare la nostra fiducia a qualcuno che si è reso autore di reati o di comportamenti riprovevoli, di cui verremmo a conoscenza solo dopo averla concessa. Questa è una ferita profonda ad una sana democrazia.

Molte altre sarebbero le considerazioni negative a proposito del disegno di legge in discorso, e Lei certamente ha mostrato di conoscerle. Per queste e per tutte le motivazioni non dette, La prego e La preghiamo vivamente di non promulgare tale disegno di legge.


Nel ringraziarLa per l'attenzione, porgo sinceri saluti,

DATA,
FIRMA

martedì 14 luglio 2009

Oggi sciopero

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sabato 4 luglio 2009

Cara Italia, siamo oggetto di barbarie...

Luigi Mazzella, giudice costituzionalista, scrive una lettera aperta al "caro" Silvio, il Presidente del Consiglio, il beneficiario del Lodo Alfano sulla costituzionalità del quale Mazzella dovrà pronunciarsi tra qualche mese.

E' scandalizzato...sente ancora l'odore della polizia fascista...
Tanto rumore per nulla! Per una cena tra gli amici di vecchia data!

"Caro Presidente, caro Silvio, ti scrivo una lettera aperta perché sto cominciando seriamente a dubitare del fatto che le pratiche dell'Ovra (la polizia segreta fascista, ndr) siano definitivamente cessate con la caduta del fascismo". "Ho sempre intrattenuto con te - scrive Mazzella - rapporti di grande civiltà e di reciproca e rispettosa stima."
"Caro presidente - conclude la lettera -, l'amore per la libertà e la fiducia nella intelligenza e nella grande civiltà degli italiani che entrambi nutriamo ci consente di guardare alla barbarie di cui siamo fatti oggetto in questi giorni con sereno distacco."

Sono parole che colpiscono. Ancora una volta si distorcono i concetti.
Ma qualcosa ho da scrivere anch'io,una semplice cittadina...
Ecco la lettera:

"Cara Italia,
siamo oggetto di barbarie, ma Ti invito ancora a resistere.
Scrivo una lettera aperta perché sto cominciando seriamente a dubitare del fatto che le pratiche piduiste, le manovre dei Principi o-sceni siano definitivamente cessate.
Ho sempre intrattenuto con Te rapporti di grande civiltà e rispettosa stima.
Ho creduto nella Tua capacità di risollevarti, ho investito le mie energie in quella parte onesta che ho avuto la fortuna di conoscere.
Ho cresciuto i miei figli nel rispetto della Costituzione e delle leggi e ho cercato di trasmettere il valore della morale e della dignità. Soprattutto di dignità.
Per me significa non farmi sopraffare dalla propaganda mediatica quando la realtà mi parla d'altro. Ho i miei occhi!
Dignità sta nell'opporsi quando le verità vengono distorte o addirittura nascoste, nell'aggrapparsi fortemente alla propria intelligenza per resistere al dilagante vuoto della coscienza e del pudore. Ho una morale!
La stessa che non mi permette di guardare le Istituzioni ridotte ad una combriccola di "vecchi amici", che non riescono più a separare il loro altissimo ruolo dal "privato" che deve sempre rimanere pulito per garantirne la credibilità.
Di recente ci sono stati tanti eventi "privati", immorali e offensivi per un popolo, e forse questa cena sparisce tra tutti quelli più piccanti, anche se altrettanto indecente.

Cara Italia, l'amore per la libertà e la fiducia nella grande civiltà degli italiani che nutriamo NON ci consente di guardare alla barbarie di cui siamo fatti oggetto in questi giorni con distacco, tanto meno con serenità.
Cara Italia, siamo oggetto di barbarie, ma Ti invito ancora a resistere..."

domenica 24 maggio 2009

La politica deve essere fatta con le mani pulite

In Nome del Popolo Italiano,
il Tribunale di Milano, ha condannato l'avv. Mills
a 4 anni e 6 mesi di reclusione per corruzione in atti giudiziari!

Dal testo della sentenza si evince che David Mills:
"... ha certamente agito da falso
testimone, da un lato, per consentire a Silvio Berlusconi ed al Gruppo
Fininvest l’impunità dalle accuse o, almeno, il mantenimento degli ingenti
profitti realizzati attraverso il compimento delle operazioni societarie e
finanziarie illecite compiute sino a quella data..."

Da questo processo e dalle conseguenti responsabilità, Silvio Berlusconi ha ottenuto l'impunità attraverso il Lodo Alfano (L. 124/08), che consente alle quattro più alte cariche dello Stato di ottenere la sospensione dai processi penali pendenti e futuri, nonostante il dettame inderogabile contenuto nell'art. 3 della Costituzione Italiana:
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono
eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di
religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

In attesa che la Corte Costituzionale si pronunci sulla costituzionalità della L. 124/08, il colpevole coinvolgimento del Presidente Silvio Berlusconi in questa vicenda, così come palesato dagli atti processuali e dalla sentenza, unito alle violente invettive contro la Magistratura, potere fondamentale ed autonomo della nostra Repubblica, rende la prosecuzione del mandato istituzionale di questi, in forte contrasto con ogni regola etica e morale di uno Stato di Diritto, costringendo l'Italia ad un corto circuito politico-giudiziario che nega in radice la natura democratica del Governo e la stessa forma Repubblicana dello Stato, stante l'uso privato che l'attuale Presidente del Consiglio, con inaccettabile arroganza, si ostina a fare dei suoi poteri di Capo del Governo e dello stesso Parlamento volgarmente asservito alla sua pretesa personale impunità.

Riteniamo importante ricordare che questa sentenza ne segue altre (queste definitive e non più appellabili) che hanno visto persone alle dipendenze di Silvio Berlusconi condannate per reati vari, prevalentemente a beneficio dello stesso o delle sue aziende (oltre a Mills, Cesare Previti, Salvatore Sciascia, Massimo Maria Berruti, Vittorio Mangano, Marcello Dell'Utri) e che a dimostrazione della contiguità del Presidente Berlusconi o siedono tra le sue fila parlamentari o sono state da egli elevate all'altare degli eroi.
Sia uno che l'altro caso sono indegni di un Presidente del Consiglio.

Con questo appello
noi cittadini italiani onesti, rispettosi della Costituzione e delle leggi della Repubblica Italiana, fermamente convinti che
la politica debba essere fatta con le mani pulite,

chiediamo

l'aiuto di tutta la società civile, di tutta la stampa e di tutte le forze politiche che non vogliano considerarsi complici, affinché aderiscano, in superamento di ogni divisione, al nostro appello e diano vita ad una grande manifestazione nazionale per chiedere

DIMISSIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SILVIO BERLUSCONI

art. 54della Costituzione Italiana:
Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di
osservare la Costituzione e le leggi.
I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.


Simonetta Colucci, Kristel Kaaber, Barbara Gasbarrini, Maurizio Zaffarano, Giovanni Di Blasi (per Mobilitazione Nazionale per chiedere le dimissioni di
Berlusconi, 78.862 membri)

Alessandro Lombradi (per MILLS CORROTTO,DIMISSIONI ORA! SIT-IN PROMOSSO DAI GIOVANI IDV, 654 membri)

Francesco Colli e Francesco Vescovi (per Condanna Mills: chiediamo le dimissioni di Berlusconi!', 5.234 aderenti)

Susanna Ambivero (per "Berlusconi non è il mio presidente", 24.900 iscritti)

Antonio Gambino e Falena Lella (per "Riprendiamoci l'Italia, l'Italia ai cittadini italiani!!!", 166 membri)

Ruggiero Lauria (per "Lui ha le televisioni, noi abbiamo Internet" ,676 iscritti)

Michele Molisso (per "Sorry Barack for our prime minister.. Obama scusa, Berlusconi è un coglione", 147.388 membri)

Tay Perassolo e Fabrizio Pizzolato (per "Lettori di Voglioscendere.it su FB", 388 iscritti)

Francis Maya (per "Troviamo 100.000 persone che pensano : Il "Nano" non è il mio Presidente!", 15.448 membri)

Deborah Carta (per "Manifestazione nazionale: Berlusconi si dimetta!", 3.375 membri)

Antonio Barbagallo (per "NO, WE CAN'T", 1.093 membri)

Emilio Alessio Loiacono(per "Berlusconi ha le tv ma noi abbiamo la rete", 9.400 membri e "Mill condannato e Berlusconi?? fatti condannare buffone", 1.500 membri)

nota bene:
Alcuni membri possono essere presenti in più gruppi contemporaneamente.

FIRMATE LA NOSTRA PETIZIONE SU:

http://firmiamo.it/berlusconisidimetta ...E DA QUI INCOLLATE ANCHE I CODICI DEL BANNER NEI VOSTRI BLOG

SE LE NOSTRE SINGOLE VOCI DIVENTANO UN UNICO GRANDE CORO, NON POTRANNO NON SENTIRCI NON POTRANNO NON ASCOLTARCI...