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venerdì 2 gennaio 2009

Parole, parole...

Auguri, appelli, parole…
Scambiate fra gli amici, pronunciate da persone importanti. I primi mi hanno regalato un sorriso e i secondi sorpresa per la vuota banalità mascherata dietro parole grosse. Mi riferisco al discorso di fine anno del presidente Napolitano.
Potrei dire che non sono nessuno, invece un’opinione la voglio esprimere per il semplice fatto di essere una cittadina. E non è così poco come sembra.
La lotta conto la povertà e le ingiustizie sociali, il coraggio per affrontare la crisi, un appello per le riforme condivise, il suo sforzo di “unire gli italiani, tenendosi fuori dalla competizione tra le opposte parti politiche, rappresentando, col massimo scrupolo d'imparzialità e indipendenza, i valori in cui possono riconoscersi tutti i cittadini, i valori costituzionali, nella loro essenza ideale e morale” mi hanno lasciato un po’ perplessa.
In questi tempi dove si sta perdendo ogni barlume di buon senso, mi aspettavo qualcosa di più definito. Per esempio un richiamo alla legalità ed onestà assoluta soprattutto da chi sta seduto su una poltrona e senza la quale quell’Italia più giusta di cui parla non emergerà mai. Non bastano due parole sulla “maggiore trasparenza nell’uso del denaro pubblico”. Ma forse era troppo deprimente ricordare la giustizia nel 2008. Perciò trovo anche un pò ipocrita e banale aspettarsi la fiducia che c’era nel dopoguerra ma che ormai è stata troppo massacrata. La fiducia non si può solo auspicare , si deve meritare.
I vuoti appelli all’ottimismo non colmano il vuoto della fede in una visione che con la giustizia in queste condizioni e la Costituzione sotto minaccia non potrà nascere.

4 commenti:

articolo21 ha detto...

Passare dalla parole ai fatti. L'impresa più difficile. In Italia.

pierprandi ha detto...

Il discorso di Napolitano di fine anno è stato vuoto quanto le farmacie di Gaza... Non una pasizione chiara (Dante quelli come lui li chiamava ignavi...), non un impegno concreto.. Da sempre confonde l'essere super partes con il non mettersi in gioco..Quanto alle altre persone "importanti" non c'era da aspettarsi molto... Un saluto
P.S. bello il tuo blog tornerò sicuramente

Sabatino Di Giuliano ha detto...

Parole, parole. L'ho scritto nel post di "Inizio" d'anno:
mi auguro Fatti. Per tutti noi, da tutti noi.
Colorato 2009!

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Tu sei tutto: una cittadina, una donna, un essere umano in grado di pensare. Altrochè nessuno.
Bel post, un abbraccio.